Dai testi di storia medievale su Treviso ci giunge notizia che l’attuale struttura di Casa dei Carraresi alla fine del XIV secolo era denominata Osteria alla Croce.
Il ritrovamento di documenti storici inerenti la compravendita della Casa ha permesso di stabilire che l’Osteria alla Croce trovava la sua sede all’interno dell’odierna Casa dei Carraresi; essa nasce dunque come struttura che offriva un pubblico servizio di ristoro e di ostello ai viaggiatori che giungevano a Treviso anche dall’Austria e dalla Germania.
Il nome " Ca’ dei Carraresi " deriverebbe in effetti non tanto perchè i Da Carrara usassero tale edificio quale loro dimora in Treviso, ma dalla presenza sulla facciata del suddetto stemma apposto in epoca medioevale ad indicare che l’ “Hospicium“ era stato adibito a sede di funzionari e soldati della nobile Famiglia, che forse lo requisì pure per un certo periodo a tale scopo.
Confinante con Ca’ dei Carraresi, vi è Casa Brittoni, forse meno nota, ma più ricca di affreschi pervenutici; nel 1396 tale edificio fu acquistato da Giovanni Berton che era il gestore dell’Osteria alla Croce.
Tra il 1396 ed il 1397 una serie di lavori di ristrutturazione coinvolsero il complesso edilizio: in particolare la sostituzione dei pilastri lignei che affondavano nel Cagnan con analoghi in muratura e l’edificazione di una terrazza o podiulum sempre in muratura che sostituiva la preesistente in legno.
Qualche anno dopo, nei primi anni del 1400, ci fu un ulteriore intervento di ristrutturazione, in seguito ad una nuova licenza del podestà di Treviso.
Questa nuova concessione autorizzò la sostituzione delle vecchie colonne in legno, poste lungo la “calesella” con altre in muratura a condizione che i nuovi pilastri non sconfinassero sul suolo pubblico e che i portici rimanessero aperti al libero passaggio di tutti i cittadini.
Giungendo ai giorni nostri, Casa dei Carraresi si presenta come un imponente edificio in mattoni a vista di stile romanico con un porticato sul lato di Via Palestro sorretto da cinque archi a tutto sesto poggianti su colonne in pietra ed attraverso il quale prende luce il pianterreno della Casa.
Sempre sul lato di Via Palestro, sulla facciata, si aprono una serie di bifore e trifore dalla distribuzione simmetrica e si trova il ripristinato stemma dei Da Carrara.
Sul lato della Pescheria, la terrazza sul Cagnan, che scorre in parte sottola Casa stessa, poggia sui cinque pilastri ed è sormontata da altrettanti archi chiusi da vetrate.
Casa Brittoni, il cui accesso si trova in vicolo Spineda, è oggi un tutt’uno con Casa dei Carraresi; al suo interno sono ancora presenti ed ammirabili diversi lacerti di affreschi, che risalgono al periodo medioevale, tra i quali quelli di maggior pregio sono una “ Madonna con il Bambino ” risalente ai primi decenni del 1400, una decorazione a finta tappezzeria ed un “ incontro tra un poeta (forse) ed un cavaliere ” con un paesaggio sullo sfondo, opera del 1500 circa.
È in questo complesso edilizio costituito dalle due case, di recente restaurato dalla Fondazione Cassamarca, che si tengonoimportanti convegni, seminari, esposizioni e MOSTRE INTERNAZIONALI
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